Monumento ai Caduti

Monumento ai Caduti

Nel 1922, grazie ad un comitato cittadino, presieduto dal dott. Luigi Sagona, venne eretto il monumento ai 289 soldati e ufficiali nisseni caduti nelle battaglie della prima guerra mondiale.

Il gruppo, realizzato dallo scultore palermitano Cosimo Sorgi con il bronzo dei cannoni nemici, rappresenta una figura femminile ai cui piedi giace un soldato morto abbracciato al tricolore.

La figura femminile, simbolo dell’Italia riconoscente, tiene in una mano il libro della storia e la palma della vittoria, mentre con la destra tesa “addita alle genti il sacrificio magnifico dei suoi figli migliori e ne immortala la gloria”.

La scultura, collocata su un piedistallo di pietra bianca sul viale Regina Margherita di fronte all’ingresso della Villa Amedeo, doveva essere circondata da un portico che non venne mai realizzato.

In cambio l’anno successivo vennero piantati quattro filari di alberi, 289 in tutto, quanti erano i morti da ricordare, lungo il viale Margherita che in quel tratto venne chiamato Viale della Rimembranza.

Ogni pianticella era sostenuta da una specie di treppiede tricolore e aveva la targhetta con il nome del soldato morto in guerra, ma poi gli alberi crebbero, i sostegni e le targhette furono tolti e infine furono eliminati anche gli alberi.

Infine, il Monumento negli anni Sessanta venne definitivamente spostato e collocato sul belvedere che chiude viale Regina Margherita, che i nisseni chiamano “La Rotonda”.

Testo a cura di Rosanna Zaffuto Rovello

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