Museo Archeologico Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta

Museo Archeologico Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta

Il Museo Archeologico Regionale Interdisciplinare è stato inaugurato nel 2006 nella nuova struttura poligonale progettata dall’architetto Franco Minissi e realizzata nei pressi dell’Abbazia di Santo Spirito.
La struttura museale si qualifica come una delle più importanti dell’Isola sotto il profilo scientifico in virtù delle pregiate collezioni archeologiche ospitate. Esse infatti offrono un quadro completo circa la cultura materiale delle popolazioni indigene Sicane che vivevano in questa parte di territorio prima e dopo la fondazione della colonia greca di Gela sulla costa (689/688 a.C.). Si segnalano infatti reperti bronzei, ma soprattutto ceramici del VII-IV sec. a. C., provenienti dalle aree archeologiche dell´entroterra siciliano, ricadenti nella provincia di Caltanissetta, in particolare dagli insediamenti di Gibil Gabib e Sabucina, oltre che dalle zone archeologiche di Vassallaggi nel comune di San Cataldo, e di Dessueri nel territorio tra Mazzarino e Butera, queste ultime appartenenti all´età del Bronzo.
Il Museo custodisce inoltre i reperti provenienti dal sito di Polizzello, presso Mussomeli, fondamentali per la conoscenza delle culture indigene dell´età del Ferro (IX- VII sec. a.C.), la cui produzione artistica, fu fortemente influenzata dalla tradizione egeo-micenea mediata dai nuclei di genti transmarine venute in contatto con l’Isola già nel XV-XIV sec. a. C. e poi stanziatesi sulla costa meridionale tra il XIII e il XII sec. a.C.

Del percorso espositivo fanno parte anche alcuni manufatti rinvenuti a Capodarso (VI-IV sec. a.C.), un sito che, pur ricadendo nella provincia di Enna, è geograficamente e storicamente legato a questa parte di territorio della Sicilia, poiché, insieme a Sabucina, controlla la media valle del fiume Imera meridionale-Salso, nonché vasellame e oggetti bronzei provenienti da Monte Raffe (IV sec. a.C.), ricadente nei territori di Mussomeli, Bompensiere e Sutera, e da Cozzo Scavo (IV sec. a.C.) presso Santa Caterina Villarmosa.
In occasione dell’inaugurazione del museo è stata presentata per la prima volta alla pubblica fruizione una rara statuetta in pietra raffigurante una figura femminile con ghirlanda (VI sec. a.C.) che stava per essere venduta ad un’asta pubblica e dispersa nel mercato antiquario. La pregevole opera è entrata a far parte delle collezioni del Museo Archeologico di Caltanissetta in quanto presumibilmente proveniente dall’area della Sicilia centro-meridionale. Il manufatto più noto del Museo tuttavia è un modellino fittile di tempietto rivenuto a Sabucina (inizi V sec. a.C.) che permette di osservare in dettaglio tutte le caratteristiche dell´elevato di una struttura di culto indigena.
Il percorso del Museo, adeguandosi alla struttura poligonale del piano espositivo, si sviluppa in cinque settori, integrati dai nuovi supporti didattici che illustrano la storia dei siti da cui provengono gli importanti manufatti esposti; ai predetti apparati, il lingua italiana e inglese, si aggiungono anche gli strumenti telematici interattivi che facilitano la vista delle collezioni, nonché un percorso destinato ai fruitori non vedenti e ipovedenti.

Info utili

Apertura al pubblico:

Tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00. Ultimo lunedì del mese chiuso.

 

Biglietto d’ingresso 4,00 euro – Ridotto 2,00 euro
Accesso per i portatori di disabilità motorie, non vedenti e ipovedenti
Guida in Italiano e Inglese
Parcheggio libero

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